Marta Gatti artista polimaterica, concepisce il quadro come
spazio nel quale far emergere le più intime sensazioni.
Inizia la sua carriera dipingendo volti e autoritratti su
tele e tavole dove esterna con pennellate forti e segni decisi la sua
personalità battagliera che le ha permesso di superare gli ostacoli di
sofferenza che si sono manifestati nella sua Storia Personale.
Successivamente, con lo stesso forte spirito, affronta temi,
spesso di denuncia sociale. Pone l'accento sul degrado paesaggistico dovuto
all'inquinamento e alla salvaguardia dell'ambiente che la circonda, quindi qui
troviamo immagini di fondali oceanici, isole e terreni deturpati a causa della
mano umana.
Vede la tela come spazio aperto che le dà la possibilità di
liberarsi da regole ed imposizioni scolastiche.
E proprio negli ultimi lavori mette l'accento su questo
punto di vista, ribaltando ogni norma prospettica e dedicandosi allo spazio in
quanto tale, dove i segni e le forme galleggiano senza peso in quanto sembrano
essere immersi in uno spazio senza gravità.
Numeri, lettere, oggetti, compongono un patchwork senza
leggi, creando una visione d'insieme dinamica.
Alessia Gatti



